Buongiorno amici,

oggi siamo al “Ferraris” in carne ossa (più carne che ossa) per raccontarvi la partita Genoa-Frosinone.

Ebbene sì, da Genova inizia il “Tour negli stadi” -un po’ come accade per le star della musica- di “La partita sfigata”.

Siamo andati allo stadio con due amici di Genova: Paolo e Valentina. In un altro articolo vi racconterò più nel dettaglio quest’esperienza davvero molto bella.

Il Genoa arriva a questa sfida con un +11 sulla terzultima, gode di una certa tranquillità e oggi ha la possibilità in caso di vittoria di stare ancora più tranquillo. Dall’altra parte, il Frosinone è a -6 dall’Empoli quartultimo (che però ha già giocato sabato e pareggiato 3-3 nell’altra partita sfigata di giornata Empoli-Parma).

I ciociari fuori casa vanno meglio che in casa, infatti le uniche 3 vittorie in campionato le ha ottenute proprio lontano dallo “Stirpe”.

Prima di andare al racconto della partita, diamo un’occhiata alla classifica della Lega La partita sfigata: il Genoa è secondo con 15 punti e deve avvicinarsi alla vetta, dove troviamo il Sassuolo assoluto dominatore del torneo -almeno fino a questo momento-, con 19 punti. Il Frosinone, invece, è penultimo con 10 punti e con 5 punti di vantaggio sul Bologna desolatamente ultimo.

Bene andiamo al racconto della partita, e auguriamoci di assistere a uno spettacolo live divertente.

 

Cronaca della partita

Primo Tempo:

  • 15’ galoppata di Molinaro sulla sinistra -vince una serie infinita di contrasti-, arriva sul fondo e crossa sul secondo palo dove trova Pinamonti che calcia al volo… 2 piccioni feriti.
  • 29’ Calcio di punizione per il Genoa. Tutti si aspettano Criscito o Bessa e invece calcia Sanabria… la pennellata finisce fuori di un niente.
  • 35’ ESPULSO CASSATA, FROSINONE IN DIECI! Cassata, già ammonito, non si trattiene e sente il bisogno di abbattere Biraschi. L’arbitro Mariani mostra il rosso diretto. Frosinone in 10 per la restante ora di gioco. Il rosso diretto è sembrato un po’ eccessivo, sarebbe stato più giusto mostrare il giallo e poi espellere il calciatore per doppia ammonizione, ma ai fini della partita cambia poco.

Il primo tempo più brutto di questa stagione finisce qui.

Noi che siamo sugli spalti, accecati da un sole quasi estivo e annoiati dallo spettacolo offerto dalle due squadre, ci auguriamo di assistere a un secondo tempo con almeno un tiro nello specchio della porta. Disperati, ci affidiamo anche a dei e divinità.

Secondo Tempo:

  • 57’ Azione manovrata del Genoa. Sanabria apre sulla sinistra per Lazovic, cross del serbo per Sanabria, che intanto si era inserito in area, e palla di poco alta sulla traversa.
  • 68’ Il Frosinone spazza, ma è ancora il Genoa a manovrare l’azione. Passaggio di Zukanovic, velo di Bessa, e Criscito si invola verso il fondo e crossa al centro. Sul pallone arriva il solito Salamon -oggi un muro-, che allontana di testa. Sul pallone vagante arriva Lazovic che calcia al volo a botta sicura, sembra fatta, il primo gol della partita sta per arrivare… e invece no! Sul pallone si Capuano e devia in angolo. Padroni di casa vicino al vantaggio.
  • 85’ Occasione Genoa. Serie di scambi tra Bessa, Biraschi e Criscito, con quest’ultimo che la mette al centro e ne esce fuori una mischia di cui si capisce poco; il pallone sbuca e finisce al limite dell’area tra i piedi di Lerager, che calcia di prima, ma finisce fuori di poco.

Finisce 0-0! Noia, noia, noia.

Per il Genoa una vittoria buttata al vento, non ha saputo sfruttare la superiorità numerica. Chi si aspettava che con l’espulsione di Cassata, il Genoa avrebbe dilagato ne è rimasto deluso. Sugli spalti ce n’è tanta di delusione sul volto dei genoani.

Applausi per il muro attento e compatto che ha alzato il Frosinone dall’inizio della gara.

Analisi della partita

Il Genoa, in realtà, potrebbe consolarsi con la serie positiva: non perde da sei partite, e questo non accadeva dal 2014. Ok, sono solo due le vittorie e ben 4 i pareggi, ma sono proprio questi pareggi (ottenuti con Sassuolo e Frosinone in casa e con Bologna e Chievo fuori casa) il motivo dei primi fischi fatti sentire a Prandelli a fine gara. Pareggiare in casa con il Frosinone in dieci non deve essere stato bello per chi ha assistito alla partita con la sciarpa del Grifone al collo.

Il muro del Frosinone è stato efficace e intelligente vista la situazione che si era creata.

Il brivido maggiore per molti è stato fotografare il branco di cinghiali che pascolava tranquillamente nelle secche del Bisagno, appena fuori il Marassi.

Esordio senza gol per il nostro Tour. Partita noiosa, vero, ma ci portiamo a casa una bella esperienza (che come vi ho già detto racconterò in un altro articolo nei prossimi giorni).

 

Analisi del tifoso-allenatore

Ve l’abbiamo detto che siamo stati allo stadio ieri? ????

Mentre scendevamo le scale del “Ferraris” ho ascoltato le analisi che tanto desideravo sentire, ovvero quelle del tifoso-allenatore sconsolato e accusatore. Ero nei distinti, quindi ho solo commenti di tifosi del Genoa da riportare.

Ecco la top 5 dei commenti più diffusi:

  1. “Che schifezza di partita!”
  2. “Ma Kouamé dov’era?”
  3. “Che spettacolo vergognoso, nemmeno un tiro in porta”
  4. “Pandev lo fa entrare sempre dopo, mica può salvare le partite sempre lui”
  5. “Radovanovic non è un fenomeno, mai stato, ma almeno si impegna e fa sempre il suo”

 

Pagelle

GENOA

Il migliore: Lazovic 6,5. Uno dei pochi che ci prova con maggiore concretezza. Fa meno cross di Criscito, ma più precisi. Gioca meglio quando, nel secondo tempo, parte da terzino.

Il peggiore: Kouamé 4,5. Svogliato e impreciso, a tratti invisibile. Il talento c’è, ma ieri l’ha lasciato nello spogliatoio.

 

FROSINONE

Il migliore: Salamon 7,5. Il pilastro del muro del Frosinone. La maggior parte dei cross di Criscito e Lazovic li ha presi tutti il suo testone.

Il peggiore: Cassata 3. Pochi dubbi sul peggiore in campo. Lascia la squadra in inferiorità numerica dopo 35’. È vero, l’arbitro è severo con il rosso diretto, ma sarebbe il caso di fargli un discorsino: 12 gialli e 2 rossi in 26 partite.

 

 

Lega La partita sfigata

Empoli-Parma 3-3

Genoa-Frosinone 0-0

In classifica cambia poco visto che sono arrivati due pareggi nelle due partite sfigate di giornata. Il Genoa resta secondo e accorcia a -3 sul Sassuolo capolista. Il Parma stacca la Spal ed è al terzo posto da solo. L’Empoli aggancia il Cagliari al 5° posto, mentre il Frosinone resta penultimo ma alluna a +6 sullo sconsolato Bologna.

 

CLASSIFICA 26° GIORNATA

 PuntiGVNPGFGSDR
SASSUOLO19115422215+7
GENOA161144315150
PARMA15104331411+3
SPAL14103521214-2
EMPOLI131134420200
CAGLIARI13103431316-3
FROSINONE119252128+4
BOLOGNA510055514-9

 

 

La partita sfigata torna la settimana prossima con un altro doppio scontro: Parma-Genoa e Bologna-Cagliari (partita che assisteremo dagli spalti del “Dall’Ara” per continuare il nostro Tour negli stadi).

Buon campionato a tutti!

 

Antonio