Chi non segue il calcio forse non conosce l’Atalanta, del resto è un nome strano, bisogna ammetterlo. Rappresenta la città di Bergamo dal 1907.

Per chi invece conosce il calcio, ma non la mitologia, il nome Atalanta viene da quello di una divinità greca Atlànte, e significa “in equilibrio”.

Ha una bella storia alle spalle, ma solo un trofeo in bacheca: la Coppa Italia del 1963.

E fu proprio questa vittoria a garantire ai bergamaschi la partecipazione alla Coppa delle Coppe 1964, competizione che fino a dieci anni fa era riservata alle squadre europee vincitrici della coppa del proprio paese.

L’avventura dell’Atalanta, purtroppo, termina già al primo turno contro lo Sporting Lisbona, che alla fine del torneo si aggiudicherà il trofeo.

 

Coppa delle Coppe 1987/88

Ma per il racconto di oggi bisogna andare avanti di 25 anni, nel 1987.

È l’anno della 1° TV dei Simpson e del debutto del videogioco Street Fighter.

È anche l’anno in cui nascono decine di talenti che hanno fatto la storia nei vari sport:

  • Marco Simoncelli
  • Lionel Andrés Messi
  • Novak Djokovic
  • Sebastian Vettel
  • Maria Sharapova

Sempre in quell’anno, l’Atalanta torna a disputare una competizione europea, non perché vince la Coppa Italia, ma perché finalista contro il Napoli di Diego Armando Maradona, fresco vincitore anche del Campionato.

Per questo motivo il Napoli andrà a giocarsi la Coppa dei Campioni, e libererà il posto per la Coppa delle Coppe all’Atalanta finalista della Coppa Italia.

Al di là di questa bella soddisfazione in prospettiva europea, il 1986-87 non è stata una bella stagione per i bergamaschi. Nonostante un organico con buone potenzialità la squadra retrocede in Serie B.

L’Atalanta deve essere brava a gestire le forze, perché il Campionato di Serie B è più lungo e per certi versi più difficile rispetto a quello di Serie A. Allo stesso tempo è importante fare la miglior figura possibile in Europa, magari superando anche uno o due turni, cosa non scontata in quegli anni nelle competizioni europee.

Il nuovo allenatore è Emiliano Mondonico, che andrà a sostituire Nedo Sonetti.

L’inizio di stagione è poco confortante.

L’Atalanta viene subito eliminata dalla Coppa Italia e in campionato la prima vittoria arriva alla quinta giornata contro la Sambenedettese, dopo tre pareggi e una sconfitta.

Sedicesimi di finale

Va meglio nel sorteggio del primo turno di Coppa delle Coppe, la fortuna sembra baciare la dea Atalanta.

Infatti, dall’urna viene sorteggiata la gallese Merthyr Tydfil, squadra di una cittadina di 50.000 abitanti, con uno stadio composto da due tribune centrali costruite in legno e due curve che sembrano più aree picnic che posti riservati ai tifosi, e una rosa composta per lo più da dilettanti.

Insomma, ci si aspetta un’allegra scampagnata in amicizia con tanto di birra al pub tutti insieme a fine gara. E invece la partita regala emozioni che nessuno si sarebbe aspettato.

I giocatori del Merthyr sicuro non possono competere sul piano tecnico, ma quanto a corsa e dinamismo almeno nel primo tempo sembrano il Real Madrid.

L’Atalanta è chiusa in difesa e quasi tutte le azioni principali sono dei gallesi, tanto che poco dopo la mezz’ora la squadra di casa passa in vantaggio e i 6.000 sugli spalti esplodono di gioia.

Con una punizione di Rogers deviata da un giocatore dell’Atalanta.

Incassato il colpo, i bergamaschi reagiscono subito e pareggiano pochi minuti dopo con il difensore Progna.

Il primo tempo finisce 1-1.

Nel secondo tempo non succede nulla fino a 7 minuti dal termine, quando arriva un calcio di punizione per il Merthyr.

Calcia Williams e una deviazione di un difensore bergamasco beffa il proprio portiere.

L’Atalanta torna a casa sconfitta: 1-2!

Nella gara di ritorno i calciatori gallesi sono super tranquilli tanto da preferire lo shopping e la visita della città agli allenamenti prepartita.

Tutt’altro che tranquilli invece sono i tifosi atalantini che non sono per niente soddisfatti da questo inizio di stagione.

Per fortuna la partita va come deve andare e dopo un quarto d’ora Galini segna la rete qualificazione, e 5 minuti dopo Cantarutti segna il gol della tranquillità.

L’Atalanta vince 2-0 e si guadagna il passaggio al turno successivo della Coppa delle Coppe.

In Campionato, invece, l’Atalanta fa ancora molta fatica a decollare. Solo sei punti nelle prime sei giornate sono un bottino misero per chi vuole tornare subito in Serie A.

 

Ottavi di finale

Nel frattempo è stato sorteggiato l’avversario per gli ottavi di finale, si tratta dei greci dell’Ofi Creta.

Anche questa volta l’Atalanta in versione trasferta non fa bella figura.

All’andata finisce 1-0 per i padroni di casa, ma due settimane dopo, a Bergamo, è tutta un’altra partita.

Un gol di Nicolini a metà primo tempo e uno di Garlini a pochi minuti dalla fine della partita permettono all’Atalanta di passare il turno.

 

Quarti di finale

Ai quarti di finale i bergamaschi dovranno vedersela contro i portoghesi dello Sporting Lisbona, squadra che 25 anni prima aveva eliminato al primo turno l’Atalanta.

Anche questa volta, i portoghesi sono favoriti.

La squadra di Mondonico appare subito in buona serata e i calciatori corrono incessantemente alla ricerca del gol.

A pochi minuti dallo scadere del primo tempo, un’invenzione di Stromberg procura un calcio di rigore per l’Atalanta, che Nicolini trasforma. Si va negli spogliatoi col punteggio di 1-0.

Nel secondo tempo è sempre l’Atalanta a macinare gioco e a dieci minuti dalla fine Cantarutti segna il 2-0 e fa esplodere di gioia lo stadio e mette il sigillo sulla partita.

Arriva il giorno della gara di ritorno.

Mondonico deve fare a meno di cinque titolari e, almeno nelle battute iniziali, la squadra deve contenere la spinta offensiva dello Sporting.

Gli sforzi dei portoghesi vengono premiati al minuto 66, quando Houtman gira alle spalle del portiere atalantino Piotti una punizione di Mario Jorge. 1-0 Sporting!

Passa appena un minuto e i portoghesi pareggiano con Silvinho… Ma l’arbitro annulla per un fallo in attacco molto dubbio (per fortuna!).

Scongiurato il rischio di rovinare tutto in un minuto di follia, i calciatori dell’Atalanta stringono i denti e a nove minuti dalla fine Nicolini recupera palla a centrocampo e lancia in contropiede Cantarutti che dribla il portiere e insacca nella porta ormai vuota.

L’Atalanta pareggia e dopo 25 anni trova la sua vendetta: lo Sporting è eliminato!

Atalanta in semifinale, L'eco di Bergamo

L’eco di Bergamo celebra così il passaggio del turno.

Semifinali

Ora sono rimaste quattro squadre:

  • Atalanta
  • gli olandesi dell’Ajax
  • i belgi del Malines
  • i francesi dell’Olympique Marsiglia

Il sorteggio sembra favorevole ai bergamaschi.

La finale passa attraverso il Malines.

L’andata si gioca in Belgio.

Atalanta Malines, semifinale di Coppa delle Coppe.

Formazione del Malines prima della semifinale.

Si preannuncia battaglia e battaglia sarà. Fin dai primi minuti l’attaccante israeliano Ohana è incontenibile e la retroguardia bergamasca va in difficoltà.

Passano 8 minuti, Ohana riceva palla al centro dell’area, stoppa di petto e supera Piotti in uscita.

Per fortuna la gioia dei padroni di casa dura pochissimo.

Stomberg, infatti, pareggia dopo appena un minuto. Il gol dà coraggio agli uomini di Mondonico e provano ad avanzare il baricentro, ma le due difese hanno sempre la meglio sui rispettivi attacchi avversari e il primo tempo verrà ricordato soltanto per i due gol nel giro di un minuto.

Nella ripresa il Malines continua a essere pericoloso soltanto su palla inattiva.

Proprio da una punizione nasce il gol del nuovo vantaggio belga. Punizione di Emmers, Fortunato salva sulla linea, la palla finisce tra i piedi di Den Boer che segna con un rasoterra da pochi passi.

Per la terza volta in quattro trasferte europee, l’Atalanta esce sconfitta di misura e anche in questo caso mantiene buone possibilità di ribaltare il risultato nella partita di ritorno.

Il ritorno, all’Azzurri d’Italia, è più aperto che mai.

Da subito il Malines fa capire che cercherà di addormentare la partita.

L’Atalanta prova a pungere, ma la difesa belga è ben solida.

La partita procede senza lampi fino al 38’.

Angolo battuto da Nicolini, Clijsters intercetta con un braccio… calcio di rigore per l’Atalanta.

Dal dischetto si presenta Garlini e insacca di precisione.

Mantenere questo punteggio significherebbe giocare la finale di maggio a Strasburgo.

Il primo tempo finisce 1-0!

Nella ripresa da una parte Piotti salva su un insidioso rasoterra di De Wilde, dall’altra Fortunato di testa centra il palo.

La partita si è fatta più vivace.

Atalanta Malines, semifinale Coppa delle Coppe

Al decimo minuto Rutjes fa partire un incredibile sinistro al volo e batte Piotti.

Uno come lui un gol così non lo farà mai più.

(https://www.youtube.com/watch?v=oZLKH8CnyEs sintesi partita).

Ora l’Atalanta deve segnare due reti per andare in finale.

Ne basterebbe una per andare ai supplementari, ma i nerazzurri hanno speso tante energie e a quel punto della partita lo sforzo speso si fa sentire.

Il Malines ha ormai la partita in pungo e a nove minuti dal termine segna anche il gol vittoria con Emmers.

Lo stadio Azzurri d’Italia ammutolisce, ma al triplice fischio saluta Mondonico e i suoi giocatori con un applauso e con un coro “Torneremo in Serie A”. Profezia che si avvera perché a fine stagione, l’Atalanta ritorna nella massima serie.

 

Il sogno europeo finisce qui.

L’illusione è durata 16 minuti. Che bella illusione, però.

Alla fine del torneo i belgi, contro ogni pronostico, batteranno l’Ajax in finale e alzeranno la Coppa delle Coppe.

Come 25 anni prima l’Atalanta ha portato fortuna agli altri.

Chi riesce a eliminarla, poi vince la Coppa delle Coppe.

La Coppa delle Coppe non esiste più.

L’anno scorso l’Atalanta ha partecipato all’Europa League dominando un girone non facile con O. Lione ed Everton, per poi uscire immeritatamente ai sedicesimi contro il Borussia Dortmund.

Anche quest’anno ha preso parte al torneo e anche questa volta la fortuna si è voltata dall’altra parte. I bergamaschi nonostante il dominio assoluto sono stati eliminati dai danesi del Copenhaghen.

In Campionato, dopo un avvio stentato, si è ripresa alla grande e ha tutte le carte in regola per giocarsi un posto in Europa.

Buon campionato tifosi bergamaschi,

 

Antonio