Buongiorno a tutti!

Siamo alla quarta giornata della Serie A e La partita sfigata inizia con la partitissima tra Genoa e Bologna.

Scontro tra due favorite alla vittoria finale della “Lega La partita sfigata”.

Finora il Genoa ha conquistato 3 punti, ha ancora una gara da recuperare e sembra aver trovato in Piątek il proprio bomber. Il Bologna, invece, ha conquistato un solo punto in tre partire, ma la cosa che più preoccupa è la casella dei gol fatti, ferma a zero!

 

19 trofei nazionali in due.

Tra le otto “sfigate”, Genoa e Bologna, sono quelle che hanno il passato più glorioso alle spalle, almeno in ambito nazionale.

Il Bologna nella sua storia ha vinto: 7 Scudetti, l’ultimo nel 1963/64 dopo aver battuto l’Inter nello spareggio, e 2 Coppa Italia, l’ultima nel 1973/74.

Sono passati 44 anni dall’ultimo trofeo vinto dagli emiliani. Sono tantissimi è vero, ma nulla a confronto con i 90 anni passati dall’ultimo trionfo ligure.

Il Genoa ha vinto 9 scudetti, l’ultimo nel 1923/24, e 1 Coppa Italia nel 1936/37, ultimo trofeo vinto.

Al Genoa manca “solo” uno scudetto per ricevere la stella cucita sul petto.

E fu proprio il Bologna, nella stagione 1924/25, a negare la stella al Grifone nella contestatissima finale (rigiocata per 5 volte), giocata alle 7 del mattino, a porte chiuse, nella periferia di Milano.

Quello fu il primo dei 7 scudetti vinti dagli emiliani.

Da allora è passato quasi un secolo, la storia è cambiata e sono cambiati anche gli obiettivi stagionali dei due club: entrambi puntano a una salvezza tranquilla.

 

Cronaca della partita.

La partita si gioca a Genova davanti a 20 mila persone.

Primo tempo:

  • 2’ Destro si fa notare dai propri tifosi con un cartellino giallo
  • 16’ Okwonkwo viene appena spinto da Spolli in area di rigore. Ma non c’è assolutamente niente!
  • 22’ ancora Okwonkwo. Mette una bella palla in mezzo, Dzemaili fa velo (non so se voluto) e Poli incespica sul pallone
  • 40’ Punizione per il Genoa. Batte Romulo, la difesa del Bologna respinge, Hiljemark stoppa il pallone e cerca di interrompere la noia calciando dall’interno dell’area di rigore, ma Skorupski è attento e blocca
  • 42’ Piątek scatta sul filo del fuorigioco, fa trenta metri, ma si defila troppo e il suo diagonale viene respinto in maniera un po’ goffa da Skorupski

Un primo tempo, piuttosto noioso, finisce 0-0.

Speriamo che la ripresa si vivacizzi, altrimenti non arriverò sveglio alla fine del secondo tempo.

Secondo tempo:

  • 69’ PIATEK, GOL DEL GENOA! Segna ancora il polacco, 4 gol in tre partite. Riceve palla da Criscito e con un gran destro a giro fa secco Skorupski. Genoa in vantaggio!
  • 74’ punizione per il Bologna. Orsolini calcia forte ma centrale, respinge male Marchetti e Svanberg si fionda sul pallone, ma a botta sicura colpisce un suo compagno di squadra, Dijks.
  • 78’ angolo per il Bologna. Una deviazione favorisce Orsolini che nel cuore dell’area calcia, ma non trova la porta
  • 80’ Kouamé, entrato al posto di Pandev, approfitta della maggiore freschezza atletica rispetto agli avversari, ma il suo sinistro debole non fa paura a Skorupski.
  • 89’ grande azione di Lazovic. Serpentina tra due avversari e calcia di punta: la palla finisce fuori di pochissimo
  • 96’ piccola rissa in campo e Pulgar viene espulso.

Una partita poco entusiasmante finisce con la vittoria per 1 a 0 del Genoa sul Bologna.

I liguri salgono a 6 punti in classifica, gli emiliani restano a 1 punto e a 0 gol fatti.

PAGELLE.

GENOA1BOLOGNA0
MARCHETTI

Una sola parata e tanti post su Instagram.

6SKORUPSKI

Le rare volte che viene chiamato in causa è un po’ goffo. Sul gol non ha colpe.

5,5
 

BIRASCHI

Ordinato. Evita sul nascere possibili situazioni spiacevoli

 

6

 

GONZALEZ

Non sa che fare e si addormenta quando Piątec ha il pallone tra i piedi, come in occasione del gol.

 

4,5

 

SPOLLI

Utile nel finale.

 

6

 

DANILO

Manca la chiusura sul gol di Piątec.

 

5

 

GÜNTER

Prima partita in Serie A. Noiosa, ma per lui senza noie.

 

6

 

DE MAIO

Abbastanza ordinato fino al gol. Poi, con tutta la difesa, va allo sbando.

 

5,5

 

ROMULO

Utile qb.

 

6

 

MATTIELLO

Confuso. Non attacca e non difende per non aumentare la confusione. Regala a Lazovic il possibile 2 a 0.

 

4,5

 

MAZZITELLI

Diversi errori e perde tante, tante, tante palle.

 

5

 

POLI

Corre a vuoto.

 

5

 

HILJEMARK

A parte la conclusione nel primo tempo, fa poco.

 

5,5

 

PULGAR

Perde palloni, non rincorre gli avversari, sbaglia tutto. Corona il tutto con un rosso.

 

3,5

 

CRISCITO

Nel primo tempo c’è ma non si vede, nel secondo prende coraggio e dal suo piede parte l’azione del gol vittoria.

 

6

 

DZEMAILI

Inizia bene, ma poi si perde con il resto dei compagni. Blerim torna presto!

 

5,5

 

BESSA

Ha cambiato diverse zone del campo, ancora non ho capito quale sia il suo ruolo naturale. Che qualcuno m’illumini.

 

6

 

DIJKS

 

Rimandato. Potrebbe migliorare tanto.

 

5

 

PANDEV

Nel primo tempo è l’unico che tiene svegli i 20 mila sugli spalti.

 

6

 

DESTRO

Ammonito dopo 2’. Rischia il rosso un paio di volte. Il 5 è di stima.

 

5

 

PIĄTEC

Quattro gol in tre partite. È davvero forte, con uno così i problemi del Genoa diminuiscono.

 

7

 

 

OKWONKWO

L’unico che riesce a tenere in ansia la difesa emiliana, ma solo nel primo tempo. Nella ripresa manda in campo il suo fantasma.

 

5,5

 

LAZOVIC (dal 58’)

Entra a posto di Hiljemark e sfiora il gol della vita.

 

6

 

SVANBERG (dal 68’)

Si presenta male, da un suo errore nasce il gol del Genoa. Prova anche a calciare in porta, ma colpisce prima un suo compagno e poi un avversario. Cecchino.

 

5

KOUAMÉ (dal 62’)

Dà una scossa in attacco.

 

6

ORSOLINI (dal 70’)

Il suo ingresso in campo porta un po’ di brio. È l’unico che riesce a creare pericoli.

 

6

 

PEREIRA (dal 79’)

Ehm… mmm…

 

S.V.

 

SANTANDER

È vero che Giraud ha vinto un Mondiale senza tirare mai in porta, ma è anche vero che Santander non è Giraud.

 

 

S.V.

 

La prima è andata, ora appuntamento alla prossima settimana con una doppia sfida:

  • Sassuolo – Empoli
  • Parma – Cagliari

 

Buon campionato,

Antonio