Parma-Genoa, decide il gol dell’ex.

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Bentornati amici,

siamo pronti a seguire un’importante partita di campionato tra Parma e Genoa, squadre ben lontane dalla zona retrocessione e che potrebbero regalarci gol e spettacolo.

Parma che arriva alla sfida in una forma tutt’altro che ottimale, visto che l’ultima vittoria risale al 19 gennaio contro l’Udinese, poi 4 sconfitte e due pareggi, tutti e due per 3-3, contro Juventus ed Empoli. D’Aversa cerca la svolta.

Genoa che arriva al match di oggi dopo due prestazioni opache e prive di emozioni contro Frosinone e Chievo: partite finite entrambe 0-0. Tuttavia la squadra di Prandelli non perde in campionato dal 21 gennaio scorso, nella gara persa per 2 a 0 contro il Milan.

Nel campionato questa risulta essere una classica partita da centro classifica, tra due squadre lontane dalla zona retrocessione e dalla zona Europa. L’obiettivo sarà cercare di fare punti per passare un fine campionato più tranquillo, al riparo da possibili spiacevoli sorprese.

Nella Lega Sfigata il Genoa ha la grossa opportunità di agganciare il Sassuolo in vetta e andare a pari punti, mentre per il Parma è un’occasione altrettanto ghiotta per portarsi a meno 1 dalla capolista. Scontro di alta classifica, dunque!

 

Cronaca della partita

Il Parma scende in campo così: Sepe tra i pali, difesa composta da Bruno Alves e Gagliolo al centro, a sinistra Dimarco, a destra Iacoponi; davanti alla difesa agiranno Scozzarella, Kucka e Rigoni, mentre davanti confermati Gervinho e Inglese affiancati da Siligardi che vince il ballottaggio con Biabiany.                                             Il Genoa risponde col debutto in porta di Jandrei, ex portiere della Chapecoense, Criscito sulla sinistra, Pereira sulla destra, i due centrali sono Romero e Zukanovic; a centrocampo ci sono Radovanovic, Lerager e Bessa, in attacco Kouamè, Sanabria e Lazovic.

Primo tempo:

  • Minuto 0! Kucka perde la foto con la squadra per andare a salutare tutta la panchina genoana. Grande ex dell’incontro, non dimentica il suo passato. Grande gesto, degno di nota, da parte sua.

  • 2’ Bruno Alves si traveste da assist-man del Genoa e regala a Criscito un pallone delizioso al limite dell’area: il capitano del Genoa vede il suo tiro parato da Sepe in due tempi.
  • 5’ Grande azione del Genoa sull’asse Bessa-Kouamè, uno-due spettacolare che si conclude con un destro a incrociare da parte di Bessa che termina di poco a lato. Grande avvio da parte del Grifone.
  • 22’ Nessuna giocata degna di nota, tanti errori individuali e poca precisione rendono la partita noiosa e senza nessun acuto. L’unica emozione da segnalare resta un tentativo da parte di Scozzarella di far espellere Lerager in seguito a un presunto pestone ricevuto, ma lo stesso giocatore del Parma non pensa che ci siano una miriade di telecamere e quel pestone che dice di aver preso sembra più una carezza affettuosa.
  • 26’ Il Parma cerca di smuovere le acque: grande traversone di Scozzarella che pesca tutto libero Dimarco sul secondo palo, ma il tiro al volo viene respinto da un grande intervento dell’esordiente Jandrei in angolo.
  • 33’ Romero prova il tiro dalla distanza, ma si dimentica che per dare forza al pallone deve impattare col collo pieno; il tiro finisce lentamente fuori. Ancora oggi ci stiamo chiedendo se la palla abbia effettivamente superato la linea di fondo o se stia ancora rotolando fuori… mistero!
  • 37’ Inglese si traveste da Holly: punizione di Scozzarella, grande aggancio al limite dell’area piccola e rovesciata spettacolare; il tiro però termina fuori, con un grande sospiro di sollievo da parte di Benji.. ah no, scusate… da parte di Jandrei.

Si chiude dunque il primo tempo con quest’ultima grande giocata di Bobby English: gioco molto spezzettato e squadre che hanno paura di scoprirsi. Grande avvio da parte del Genoa, che poi però ripiega troppo e concede, nel finale, più spazio al Parma, che, per questione di sfortuna, non riesce a chiudere la prima frazione in vantaggio. Si va al riposo, con la speranza che la seconda frazione ci regali qualche gol.

 

Secondo tempo:

  • 50’ Intervento clamoroso di Bruno Alves che anticipa Kouamè, solo davanti a Sepe dopo un bel cross di Criscito. Questa chiusura vale quanto un gol. Si resta sullo 0-0,
  • 56’ il Parma sviluppa una bella azione sulla sinistra sull’asse Kucka-Dimarco, con quest’ultimo che arriva a effettuare un cross basso per Gervinho, il quale viene anticipato all’ultimo da un intervento superbo di Romero, che oggi ha deciso di abbassare la saracinesca e respingere tutti gli attacchi dei ducali.
  • 63’ Romero decide di chiudere ogni spazio con ogni mezzo, tanto che a un certo punto pensa di essere un giocatore di pallavolo e chiude Inglese con un ottimo bagher, che, clamorosamente, non viene visto dall’arbitro. Romero Shiro!
  • 65’ UFFICIALE: è in atto una sfida tra Romero e Dimarco per vedere chi tira il pallone più a lato rispetto alla porta. Questa volta Dimarco tira più forte rispetto alla precedente conclusione del difensore genoano, ma ci segnalano che il pallone colpisce una signora in tribuna che mangiava un panino, a circa 50 metri di distanza dalla porta.
  • 67’ Genoa a un passo dal gol: cross con il contagiri da parte di Lazovic, colpo di testa di Kouamè che sale in cielo per fare la sponda a Lerager, il quale però non impatta bene il pallone e fa terminare il tiro al di là della linea di fondo.
  • 69’ Continua a spingere il Genoa e a rendersi pericoloso con un cross, questa volta dalla sinistra, partito dai piedi di capitan Criscito: Sanabria di testa non inquadra la porta di pochissimo. Colossale occasione per i rossoblù.
  • 78’ KUCKA, GOL DEL PARMA! Proprio lui, l’uomo più atteso, il grande ex della partita che non esulta. Il tutto nasce da un cross dalla bandierina di Dimarco: colpo di testa di Kucka che viene respinto sulla traversa da un poderoso intervento di Jandrei; sulla respinta Rigoni, incredibilmente, non riesce a segnare e sbatte la palla sul palo; sulla seconda ribattuta Kucka è il più veloce e scaraventa il pallone in rete con un missile di destro. Risultato sbloccato, Parma avanti nel momento migliore del Genoa!
  • 92’ Genoa riversato in avanti, ne approfitta Gervinho che sfodera tutti i suoi cavalli: a tu per tu con Jandrei lo salta ma incredibilmente decide di non servire Rigoni tutto solo davanti alla porta e tira altissimo, cercando di partecipare anche lui alla grande sfida del giorno “lancia il pallone più lontano che puoi!”.
  • 93’ Grande azione in area di rigore di Kouamè, che salta Gagliolo e cerca il tiro sul secondo palo, ma non trova il gol.
  • 95’ ultima chanche per il Genoa: punizione dal limite dell’area. Zukanovic si incarica della battuta, ma il suo tiro gli e ci fa ricordare perché è un difensore e non un attaccante: tiro alle stelle!

 

Analisi della partita

Finisce qui un match molto combattuto che ha visto due squadre giocarsela a viso aperto per cercare di chiudere il prima possibile il discorso salvezza. La spunta il Parma, più cinico rispetto al Genoa nello sfruttare una delle poche occasioni capitate durante il match. Per quello che si è visto il risultato più giusto sarebbe stato il pari, ma, si sa, nel calcio vince chi fa gol. Il Parma guadagna 3 punti che sanno di salvezza e sono una grande boccata di ossigeno dopo le recenti opache prestazioni. Per il Genoa un’occasione persa, ma ciò comunque non toglie i meriti al grande lavoro che sta compiendo Cesare Prandelli e a una stagione comunque positiva.

 

Pagelle

PARMA

I migliori:

Bruno Alves 6,5. Sempre preciso, sempre attento e puntuale nelle chiusure. Non sbaglia quasi niente a parte due appoggi semplici nel primo tempo per eccesso di sicurezza. Prestazione maiuscola. The wall.

Kucka 7. Da grande ex fa una prestazione sontuosa: corre, recupera palloni e li smista bene. Al posto giusto al momento giusto. Segna e non esulta, saluta la panchina genoana prima dell’inizio della partita: grande esempio di correttezza e sportività. Juraj fairplay.

Il peggiore:

Gervinho 5. continua a deludere in casa, quasi come se si sentisse a disagio, non incide mai e quando ha l’unica occasione buona della partita spreca tutto cercando la gloria personale anziché far fare un gol facile facile al compagno di squadra. Semplicemente non pervenuto. Casper.

 

GENOA

I migliori:

Jandrei 6,5. Al debutto in serie A, si fa trovare pronto e sfodera alcuni interventi degni di nota. Dimostra di non temere nulla e di meritare un posto da titolare in questo Genoa. Fossi in Radu, inizierei a preoccuparmi seriamente. Sicurezza.

Kouamè 6,5. Crea sempre il panico, ha i numeri e le giocate per fare male. Su un suo assist, Lerager non sfrutta l’occasione e nel finale va vicinissimo al pareggio con una giocata fantastica, che avrebbe meritato miglior sorte. Il ragazzo è forte e si vede. Speedy Gonzales.

I peggiori:

Lerager 5. Mai propositivo, sbaglia spesso l’ultimo passaggio e vanifica un rigore in movimento spedendo il pallone a lato. Le belle giocate delle prime partite non si vedono più e ora non sembra incidere più di tanto. Può essere che gli serva ancora un po’ di tempo per ambientarsi. Keep calm.

Radovanovic  5,5. Lento, compassato e in difficoltà con la velocità del centrocampo e dell’attacco del Parma. Utile solo in fase di interdizione, anche se spesso è mal piazzato, mentre in avanti combina poco e niente. Si spegne progressivamente durante la partita fino alla sostituzione. Desaparecido.

 

Lega La partita sfigata

Nella lega La Partita Sfigata il Parma compie un grande balzo in avanti: si porta a un solo punto dalla capolista Sassuolo e si rilancia in maniera arrembante per la vittoria del titolo. Il Genoa perde invece una grossa opportunità di diventare capolista ed è costretto a vedersi superare proprio dal Parma e rimanere sempre a 3 punti di distanza dal primo posto.

 

Dallo stadio “Ennio Tardini” di Parma è tutto!

Grazie per l’attenzione, vi aspettiamo per la prossima partita sfigata!

Giuliano Ortu

 

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